Londra, Gran Bretagna. Il ministero della pubblica istruzione vieta ai bambini delle scuole elementari l’utilizzo del punto esclamativo. Nel libro-guida contenente le nuove linee guida è consentito l’uso del punto esclamativo solo con frasi che iniziano con “how” e “what”. Perché questa scelta? Secondo il ministero i bambini, sottoposti alle influenze linguistiche che arrivano dai social o dalle app di messaggistica istantanea, non sanno più scrivere bene. Davvero i social e la messaggistica rovinano la nostra lingua o i nuovi slang possono essere completamente integrati nel nostro linguaggio? Secondo me se si tratta di parole che esprimono il concetto in modo diretto e veloce, pur minando la bellezza e l’eleganza delle parole, sono ugualmente interessanti dal punto di vista linguistico. Prendiamo, ad esempio, il termine LOL, acronimo di “laugh out loud” o di “lots of laughs”. Sul web è una parola universalmente conosciuta. Se su un forum scrivi LOL, le persone capiranno subito che ciò che hai visto o letto ti ha divertito molto ed è molto più intuitivo e comunicativo rispetto a dire “mamma mia quante risate” o cose del genere. Esistono molti slang di questo tipo, che costituiscono un vero e proprio gergo del web, che secondo me andrebbe incluso nel dizionario. Lo scopo è quello di abbreviare il testo da inserire, dire tanto in poco. Amanti della scrittura e della letteratura potrebbero spaventarsi. Sacrilegio! Dove andrebbe a finire la profondità della scrittura? e le sfumature delle parole e dei significati? A mio parere, il gergo del web rappresenta l’espressione dell’evoluzione della nostra società e, in quanto tale, si potrebbe pensare a nuove composizioni letterarie interessanti che ne includono l’utilizzo, e che differiscono dai tradizionali canoni di scrittura. Ma questa scelta spetta all’autore, anche se sarebbe strano leggere “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo” di Leopardi come “Chi ha il coraggio di LOL è padrone del mondo”. Tuttavia moltissimi acronimi sono già parte della nostra vita come b-day,” compleanno”, o FAQ, acronimo di “Frequently Asked Questions”. A mio avviso gli slang del web dovrebbero essere pienamente integrati nel nostro linguaggio, poi sta a noi, agli scrittori, ai poeti scegliere la via d’espressione che meglio si addice al proprio messaggio.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account