Nel mondo super tecnologico in cui viviamo, per un motivo o per un altro, siamo sempre meno spinti alla lettura, eppure, per una volta, i libri hanno vinto.
Quest’anno, infatti, è stato registrato un aumento di vendite, tra ebook e cartacei, dell’ 1.6%: un ottimo risultato considerando che era da cinque anni che il settore era in crisi.
Un dato molto interessante, che riporta il sito di quotidiano.net, ci indica che sono i lettori dagli 11 ai 19 anni ad aver dato lo scossone maggiore al mercato del libro. Questi, infatti, appartengono all’unica fascia d’età della popolazione italiana in cui i lettori sono più del 52%, contro la media nazionale del 42%. Guarda caso, il settore trainante del mercato del libro è il segmento bambini e ragazzi.
Quindi, se da una parte molti giovanissimi odiano la lettura vedendola come un’imposizione della famiglia o della scuola, dall’altra ci sono molti ragazzi che comunque amano la lettura e leggono spesso.
D’altra parte, penso che nessuno possa odiare veramente la lettura, ma che, piuttosto, chi non la ama non abbia ancora trovato il libro giusto.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale, sono sempre stato un lettore abbastanza devoto, anche se, devo dire, spesso non riesco a leggere i libri di genere fantasy perché li trovo troppo irreali.
L’ultimo libro che ho letto è di Matteo Marani, un giornalista sportivo, che racconta la vita del celebre Arpad Weisz, allenatore di calcio italo-ebraico di successo morto in campo di concentramento ad Auschwitz, ho trovato questa lettura molto interessante.
Penso infine che la lettura sia un importante risorsa per l’umanità che la tecnologia non potrà mai sostituire.

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