Ho letto, ho letto tanto, ho letto di tutto.
Ho letto di ragazzi che si sono amati nel loro infinito momento.
Mi sono venuti i brividi con Hannibal Lecter e Buffalo Bill nelle loro storie che opprimono innocenti.
Mi sono lasciata trasportare dallo spirito di avventura di quel Robinson Crusoe che si ritrova a vivere in un’isoletta sperduta.
Ho conosciuto la storia dell’Afghanistan e del Pakistan attraverso la vita di bambini e bambine che sono poi diventati i volti dei racconti che mi hanno emozionato.
Mi sono fatta consumare dall’ansia che ogni parola della mente di Zafòn è capace di far provare.
Mi sono appassionata a storie di bullismo, a thriller che avevo paura mi avrebbero fatto venire gli incubi, a viaggi interstellari, alla solitudine che solo due numeri primi gemelli possono sentire, a poemi epici, a gialli macchiati dall’impronta mafiosa, a storie di sedicenni che superano all’improvviso quella sottile linea rosa che separa l’essere ragazza dall’essere donna. E a molto, molto altro.
Ho letto, ho letto tanto, ho letto di tutto. E ho intenzione di continuare fino a quando i miei occhi non saranno più in grado di distinguere le lettere.

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