In Italia, dopo anni di perdite, si ha una ripresa del mercato del libro e, nonostante il recupero sia parziale, qualche progresso è stato compiuto. Questo recupero è stato possibile anche grazie all’e-book, il libro informatico. Questo ha però svalutato il libro cartaceo di cui ormai si vendono poche copie. C’è anche il fattore “lettura spontanea”, ovvero, “quante persone leggono i libri per il piacere di leggerli e non per obbligo degli altri?”. La risposta è: poche persone. Oramai in un mondo così moderno e tecnologico non si fa più caso alla lettura di libri, che comunque servono anche per saper scrivere e per conoscere nuovi termini. Oramai, col tempo, stanno diventando inutili anche i libri scolastici e si utilizzano i computer per fare tutto, perfino il registro scolastico di una classe. Si è arrivati al punto di una divisione tra due poli opposti: “libri cartacei o libri elettronici?”. Penso che in un futuro non esisteranno più i libri cartacei e saremo dominati dalla tecnologia, il che ci porterà a non leggere più quelle storie che suscitavano emozioni in ogni persona. Spero, invece, che si continuerà a leggere anche se con l’e-book, ma l’importante è leggere per imparare a parlare e a scrivere, e a volte, anche per “ingannare” il tempo.
Alessandro Gulino 3°ETU

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