“L’uomo costruisce case perché è vivo, ma scrive libri perché si sa mortale. Vive in gruppo perché è gregario, ma legge perché si sa solo.”
Così diceva Daniel Pennac riflettendo sul rapporto che da secoli intercorre tra l’uomo e i libri. Il punto centrale che rende la lettura un porto, cui approdano tante navi diverse e con altrettanti scopi e destinazioni, sta nel fatto che l’uomo ha bisogno di conoscere il mondo che lo circonda, ma soprattutto se stesso. Un libro è l’unico modo per l’uomo di imbattersi in travolgenti avventure, di provare emozioni e sentimenti che magari resterebbero inesplorati, di vivere contemporaneamente più vite; è un’opportunità di crescita. Ogni bambino è affascinato dalle storie che gli vengono raccontate perché ai suoi occhi curiosi e attenti tutto è nuovo e prova un grande desiderio, un concreto bisogno, di conoscere. La luce che proviene da questa ricerca non si spegne mai nello sguardo di un lettore, sempre attratto, come fosse la prima volta, dalla voglia di scoprire la ricchezza custodita in un libro chiuso. Negli ultimi anni si è registrato un calo dei lettori forse proprio a causa degli altri numerosi stimoli che ultimamente hanno colmato in modo più immediato il bisogno di conoscenza umano. Nel 2015, invece, si è registrato un aumento dei lettori soprattutto tra i più giovani, segno che fa ben sperare per un futuro in cui ai libri sia riconosciuto il loro effettivo valore. La lettura è la miglior difesa per l’uomo dall’ignoranza e dalla solitudine, perché è tramite essa che egli può conoscere tante realtà lontane nel tempo e nello spazio dalla propria eppure non così lontane. Quindi la lettura può essere vista, senza errore, come un mezzo tanto per distrarsi quanto per riflettere. In entrambi i casi è necessaria all’uomo. Personalmente mi piace molto leggere quando trovo del tempo per potermi dedicare esclusivamente a ciò e ho tra le mani un libro che mi ispira, più quotidianamente le mie letture sono più guidate, ma non per questo meno appaganti, ed interessano principalmente i libri che si incontrano solitamente nel percorso scolastico. Non tutti però condividono la passione per la lettura, anche se ritengo difficile credere che esista chi non si è mai sentito sopraffare dalla curiosità e dall’impazienza di leggere un libro in particolare. La vera bellezza dei libri risiede, infatti, nella libertà, che essi lasciano, di essere letti e nel piacere che unico che ne deriva. I libri, meglio di qualunque altra cosa, sanno come fare aprire gli occhi, la mente e il cuore dei lettori. I libri sono essenziali perché arricchiscono ogni persona con l’esperienza di tanti uomini che hanno espresso qualcosa di indispensabile, per se stessi e per chi sceglie di leggere.

Chiara Mochi

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1 Comment
  1. vajzshqipe 4 anni ago

    Ciao Chiara!
    Ti faccio i complimenti, hai scritto un bel tema e non mi sono annoiata a leggerlo. Ho amato il titolo e sono daccordo con te : la lettura

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