Io ho sempre amato la lettura e questa passione la porto avanti nel mio cuore meglio che posso.
Tempo fa, leggevo tantissime pubblicazioni, più che altro fumetti (Topolino) e storie dei cartoni (Geronimo Stilton); mi ricordo che, appena ne finivo uno, ne cominciavo subito un altro con tanta voglia di nuove storie avvincenti ed affascinanti, anche se erano molto insensate.
Più avanti mi sono immerso nei libri fantasy; ad esempio, ho letto “Le Cronache di Narnia” di C. S. Lewis, dove sono presentate le avventure di un gruppo di bambini che giocano un ruolo centrale nella storia del reame di Narnia, dove gli animali parlano, la magia è comune ed il Bene è in lotta con il Male. Oltre alle numerose tematiche cristiane, la serie prende in prestito anche personaggi e idee della mitologia greca e romana.
Poi ho letto il primo libro sui draghi di Christopher Paolini, “Eragon”, in cui è trattata la storia di un ragazzo, Eragon e del suo Drago, Saphira, che, con l’aiuto di altri ribelli, cercheranno di sconfiggere lo spettro Durza. Parlare ai draghi e fare magie era una cosa da Cavalieri dei Draghi, in più ci sono personaggi fantastici tra cui elfi, nani e draghi.
Per completare il tutto ho letto “Lo Hobbit” e “Il Signore degli Anelli”, due trilogie scritte da John Ronald Reuel Tolkien. Nella prima trilogia l’argomento centrale è aiutare i Nani a riconquistare la loro montagna, combattendo contro un Drago, degli Orchi e molte intemperie; tutto viene svolto da tredici Nani, uno Hobbit e Gandalf il grigio, aiutati da altri Nani fratelli, da Elfi e da umani. Nella seconda trilogia l’argomento centrale è portare l’anello al vulcano in cui è stato forgiato e gettarlo nella lava, per distruggere così, insieme all’oggetto, anche il potere malefico di cui è dotato.
Il portatore è Frodo Beggins, uno Hobbit, nipote di Bilbo, che aveva aiutato i Nani in Lo Hobbit; verrà aiutato dai suoi amici hobbit, da Gandalf, da un Nano, dagli Elfi, da esseri umani contro esseri spaventosi e creature mai viste.
Anche in queste due trilogie la magia, le relazioni tra umani e creature mitologiche o inventate, la lotta del bene contro il male sono temi abbondantemente trattati e comuni.
L’ultimo libro che ho letto è “Il Piccolo Principe” di Antonie de Saint-Exupéry. Non lo avevo mai letto, ma con il boom del film e i vari consigli di amici e parenti, mi sono deciso a leggerlo. Sono rimasto veramente commosso dalla storia del Piccolo Principe, della sua pecora, della sua volpe, del suo fiore, del suo pianeta e dei suoi camini, per non parlare delle avventure che ha affrontato, dei pianeti che ha visitato, delle persone che ha incontrato, ma ciò che più mi ha colpito è stata la spontaneità e la fantasia del Piccolo Principe, sempre felice e molto curioso.
Ultimamente, tra lo studio, i miei vari impegni e lo sport, non trovo molto tempo di leggere anche se continuo a preferire il genere fantasy e di guerra; mi sono ripromesso di ricominciare a leggere magari provando qualche altro genere.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account