Fra le notizie positive di questo inizio anno dal punto di vista economico, anche quella del mercato del libro rientra nella lista dei “più percentuali”. Infatti, in questi primi due mesi del 2016 il commercio del “cartaceo” ha evidenziato sostanziosi segnali di ripresa, e fra coloro che hanno contribuito a questa risalita, rientro certamente anche io.
Il rapporto fra me e il libro non era dei migliori fino a qualche mese fa, consideravo il tutto come un passatempo fin troppo noioso per essere considerato tale, e dunque, passavo raramente pomeriggi o serate a leggere: poi tutto cambiò, spinto dalla curiosità nel vedere gran parte dei miei compagni sommersi nella lettura, decisi di intraprendere quest’avventura: posso dire con certezza di non essermi pentito.
Leggo all’incirca un’oretta al giorno, non per mancanza di passione ma per la scarsa disponibilità di tempo; leggo un po’ di tutto, non ho un genere preferito né uno a cui rinunciare, divoro un poco di tutto. L’unico tipo letterario su cui baso la maggior parte dei miei gusti è il romanzo di avventura, probabilmente perché la mia personalità è amante di quest’ultima, vogliosa di scoprire l’ignoto senza soffermarsi sull’apparenza.
Il mio consiglio? Leggete ragazzi, perché il vero “sfigato” è colui che non legge. Buona lettura a tutti!

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