‘Un mondo nuovo, vita nuova’ dicono i giornali più famosi di New York.
Stavo tornando a casa con le cuffiette nelle orecchie quando seppi questa notizia. Non badai alla strada che stavo attraversando, ne alle macchine che stavano correndo da una parte all’ altra della città. A d’un tratto sentii dei clacson, girai la testa a sinistra ma non feci in tempo a vedere. Tutto buio, sentivo voci ma non le conoscevo, non capivo più niente.
Poche settimane dopo.
Sentivo strani rumori, persone che parlavano, suoni di macchinari, provai ad aprire gli occhi ma era impossibile, riprovai più volte. Ci rinunciai. Passarono 10 minuti. Riprovai e ci riuscii, vedevo macchie di ogni colori, iniziai a mettere a fuoco la stanza. La prima cosa che visi era mio fratello e delle infermiere che stavano correndo verso di me . abbassai lo sguardo ma lo rialzai subito. Ad un tratto capii tutto. Ho fatto un incidente. Mio fratello mi riempì di domante. Ma avevo la testa così confusa che mi riaddormentai subito.
Mi risveglia dopo poche ore, mi ritrovavo in una camera strana, troppo chiara per i miei gusti. Abbassai lo sguardo non avevo più fili attaccati al corpo, nessun segno di puntura e di operazione. Strano. Mi alzai senza fatica, altra cosa strana. Mi guardai intorno non c’era segno di esseri umani. Iniziai a camminare. Osservavo gli oggetti che avevo in torno, ma era tutto uguale. Mi vestii con dei vestiti trovati nella cesta del bucato. Uscii.
Sembrava un altro mondo. Iniziai a girare per questa New York abbandonata. La cosa strana è che non sembrava essere lasciata da poco, anzi sembra appena costruita.
Era un mondo senza popolazione. Mi sentivo solo iniziai a correre. Non sapevo dove andare. Iniziai a piangere. Mi ritrovai davanti al bar della scuola. Non sapevo il perché fossi lì ma entrai lo stesso.
Aprì la porta notai una persona. Corsi subito da lei. Pian piano mi avvicinai. Notavo che non sembrava per niente umano ma un essere strano, ma aveva delle caratteristiche che avevo già visto.
Mio padre.
Rimasi immobile, lui era morto poco prima dei miei 3 anni. Era stato un anno che mi stravolse la vita.
Si avvicinò a me mi prese la mano.
Buio.
Mi risvegliai ero nell’ospedale. Ma questa volta c’era anche mio fratello. Mi misi a piangere. Mio fratello mi abbracciò. Ad un tratto sent’ una voce dalla radio che avevo a 20 cm da me.
‘’ si è scoperto che c’è vita nei nuovi pianeti trovati”
Mi rimisi a piangere ed sapevo io il perché. Ho rivisto mio padre.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account