Le sette sataniche sono da ormai anni un problema che affligge la nostra nazione, ma ovviamente ci sono molti altri problemi che risaltano più all’occhio di quei gruppi che non amano farsi notare. Per chi non è pratico di questo termine (meglio così) il satanismo viene considerata dai satanisti una ‘religione’ in cui si venera il loro unico dio: Satana. Nonostante queste sette amano rifugiarsi nell’ombra sono riuscite a portare Roma e Torino al secondo posto per quantità di presenze dopo l’imbattibile e indiscussa Londra.
Nonostante sembri una realtà molto lontana dalla nostra, entrare in una setta satanica è molto più semplice di come ci appari. Inizia tutto con il venerare e acclamare quello che raffigura metaforicamente il Male per entrare in un gruppo di persone che condivide le tue opinioni. All’inizio è proprio questo, condividere un credo. Ma con il passare del tempo uscirne non è poi così facile come lo è stato entrare. Non è più quel gruppo di amici con cui condividere il proprio credo, bensì un posto da cui non si può più uscire se non morto.
A mio parere,non credendo in nessun dio né altro, vedo il Bene e il Male come due figure retoriche relative. Che sia un grande problema non lo nego, ma evitare ad una persona di credere in quello che vuole non mi sembra giusto. Perché lui non deve credere in Satana? Perché tu non devi credere in Dio o in Allah?
Mi sembra molto la scusa che sta usando l’ISIS. Credo, inoltre, che bisognerebbe usare un metodo per evitare che queste sette impartiscano ‘regole’ così severe (tipo:nessuno può andare via); un modo per evitare spargimenti di sangue sia umano che di animali (per i sacrifici) . ( Nel caso i suddetti satanisti non accettino le condizioni, si prenderanno provvedimenti seri). Penso semplicemente che ognuno è libero di credere in quello che vuole basta che non si riportino conseguenze sugli altri, non c’è nulla da aggiungere.

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1 Comment
  1. pasqua98 5 anni ago

    Ciao, dalla redazione i Carbo..Idrati!
    Il tuo elaborato

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