Non se ne conoscono molte, anche perché non sbandierano i loro pensieri ai quattro venti, ma operano in silenzio: escono dall’ombra solo quando si verificano fatti tragici che le vedono come protagoniste, ma non come vittime. Sono nascoste, non si trovano in edifici in giro per le città, vanno in cerca delle persone che, in un determinato momento, si sentono spaesate e le portano nella loro cerchia: lì, spesso, fanno loro il lavaggio del cervello e trovano il modo di farsi pagare; altre volte maltrattano esseri umani o animali in onore del diavolo sopra al pentacolo, il loro simbolo più sacro. Sono comunità che, per organizzazione, possono essere paragonate, in un certo senso, a quelle delle religioni ufficiali, ma, per numero e per ciò che dispensano, non sono minimamente assimilabili a quelle più conosciute a livello mondiale. Meglio starne alla larga, dalle sette in generale: meglio guardarsi dagli sconosciuti che offrono benefici in maniera così segreta, non facciamoci abbindolare da inquietanti fanatici! Anche se ci si trovasse in un brutto momento, unici interlocutori saranno i nostri cari o uomini di chiesa o di religioni che non hanno paura di esporsi. Facciamo attenzione a tornare a casa con il buio, buio reale e buio spirituale: sembrano realtà lontane, ma basta osservare qualche dato per rendersi conto che certi pericoli possono trovarsi a pochi passi da noi, nei luoghi più dimenticati come in quelli più popolati e vale la pena restare allerta.

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1 Comment
  1. paolaaa 4 anni ago

    Ciao
    Ho apprezzato molto il tuo articolo, penso sia ben strutturato e la lettura fluida e molto chiara. Non ci sono errori e ritengo che sia davvero un bel lavoro. Il titolo molto originale, non posso dire lo stesso dell’immagine per

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