Basta smartphone e tablet sempre accesi, con gli occhi pronti a intercettare l’ultima mail. La tecnologia ha portato gli utenti a essere sempre connessi e reperibili, anche per questioni lavorative e per questo motivo, in Francia, è scattato il “diritto di disconnessione” per i lavoratori. La disconnessione consiste nella possibilità da parte di un dipendente di poter staccare i suoi apparecchi tecnologici e di non rispondere nemmeno alle telefonate e alle mail dell’azienda. Questa proposta, per cui i dipendenti hanno il diritto di “staccare la spina” e rendersi irreperibili, è pensata per stabilire un confine tra la flessibilità del lavoro e l’ubiquità della tecnologia, che consente di essere sempre connessi e di conseguenza disponibili. Se anche in Italia entrasse in vigore questo diritto, potrebbe ridurre il numero di lavoratori affetti da “burnout”, ovvero quel disagio psicofisico causato dallo stress sul lavoro a cui seguono atteggiamenti negativi verso i clienti e verso se stessi, tali da provocare un calo nella prestazione. Altrimenti si potrebbe ricorrere a una retribuzione: chi è disposto a svolgere attività fuori orario dovrebbe avere diritto di ricevere una ricompensa aggiuntiva per la disponibilità data. Così, trovandosi in vacanza, si potrebbe comunque tenere acceso il cellulare e comunicare con i familiari, senza sacrificare il proprio giusto relax alle esigenze dell’azienda.

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