Paesi e città d’Italia custodiscono un immenso patrimonio artistico e monumentale che, oltre a rappresentare una importantissima testimonianza della nostra storia, costituisce al tempo stesso una primaria risorsa economica per il turismo e lo sviluppo del territorio. Nonostante questa ricchezza però, non si riscontra un ritorno economico adeguato, e se diamo uno sguardo agli altri Paesi, notiamo che alcuni, nonostante detengano anche solo la metà dei siti italiani, hanno un guadagno parecchio superiore.
La grandezza e l’importanza del patrimonio culturale, artistico e storico italiano è manifesto a tutti; dalla lista compilata dall’Unesco riguardo il patrimonio mondiale, risulta che il nostro Paese possiede il maggior patrimonio culturale di tutto il mondo.
Il sito di Val Camonica è il più importante complesso di arte rupestre d’Europa, con le sue innumerevoli incisioni su roccia. Per niente valorizzata, se non addirittura sconosciuta, è una delle più antiche (o forse la più antica) pitture rupestri, lo splendido graffito raffigurante un toro preistorico, nella Grotta del Romito a Papasidero, in provincia di Cosenza. L’Italia è anche patria di importanti letterati e filosofi, che costituiscono i fondamenti della letteratura mondiale.
Nonostante questa grande ricchezza, molto spesso non si valorizzano in pieno le opere d’arte presenti sul nostro territorio, e a volte mancano cure adeguate, come operazioni di restauro o un controllo più efficace e attento. Tante sculture presenti nelle nostre piazze, nei giardini, davanti ai Duomi, sono oggetto di azioni vandaliche, come scritte o addirittura danni e lesioni. Lo stesso problema presentano anche gli edifici architettonici, vittime di scempi, scritte e murales.
Per alcune opere d’arte corrose dall’azione del tempo, non vengono prese in considerazione interventi di restauro, e si corre il rischio di perdere per sempre tante di queste meraviglie. Dovrebbero essere attuate delle adeguate strategie di sviluppo, in modo da sfruttare queste enormi ricchezze e tramutarle in vantaggi economici, con conseguente aumento di reddito e dell’occupazione.

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