L’Italia è un territorio ricco di bellezze artistiche e di testimonianze archeologiche, tanto che ogni provincia e regione permette di ammirare musei, monumenti artistici o siti archeologici. Non sono solo le amatissime città come Roma, Napoli, Firenze, Venezia a far rimanere a bocca aperta i turisti: basta fare una passeggiata anche nei paesi in cui abitiamo o in quelli limitrofi per notare che viviamo in uno Stato in cui il patrimonio artistico e culturale è ampio.
Infatti l’Italia grazie alle eredità artistiche e agli immensi patrimoni culturali che ha ricevuto dai grandi artisti dei secoli scorsi ha vissuto di rendita e per tanti anni si è basata sul turismo estero favorendo prevalentemente vacanze soggiorno presso le nostre città d’arte.
I beni culturali italiani possiedono una straordinaria attrazione sociale tale da garantire un elevata affluenza di turisti, ma purtroppo le istituzioni, consapevoli di aver un patrimonio uni-co al mondo, si sono disinteressate di valorizzarlo in maniera adeguata.
Infatti l’industria turistica italiana, pur avendo sapientemente sfruttato la sua geografia e la sua storia come fattori naturali di affermazione turistica, non si è in alcun modo preoccupata di promuovere e potenziare le risorse presenti.
Nel nostro paese c’è quindi pochissimo interesse a conservare e valorizzare i beni culturali che invece rappresentano una ricchezza fondamentale per la nostra nazione.
Inoltre nelle scuole la storia dell’arte e l’archeologia non vengono studiate adeguatamente rispetto alle risorse che offre l’Italia e poche sono le vere e proprie iniziative scolastiche che favoriscono la conoscenza e l’approfondimento del nostro patrimonio artistico e culturale.
Da qui derivano tante situazioni paradossali come il fatto che all’estero ci sono città che, pur non possedendo grandi elementi di attrazione, sono riuscite a conquistare una fetta di mercato turistico.
In Italia, al contrario, mancano all’appello ancora tante azioni da mettere in campo per svilup-pare e tutelare il patrimonio italiano: dall’accoglienza alla riqualificazione delle infrastrutture vigenti.
Tutto ciò dovrebbe essere corredato dallo sviluppo di itinerari culturali intelligentemente stu-diati, dove far conoscere tutte le peculiarità, dai piccoli musei e i loro grandi patrimoni, dai borghi medioevali alla caratteristica piazza, includendo le dimore storiche e le tradizioni italiane del territorio.
Un’altra azione proficua e redditizia da promuovere potrebbe essere quella relativa all’affitto di opere d’arte da parte dei nostri musei e pinacoteche per mostre all’estero, operazione che garantirebbe sicuramente un cospicuo guadagno finanziario da poter poi rinvestire nel nostro paese.
Non basta quindi possedere un ricco patrimonio artistico e culturale, bisogna saperlo promuovere e valorizzare al meglio e contemporaneamente essere in grado di reinventarsi, con innovazione e creatività, per garantire un’offerta turistica e fruizione sempre al passo con i tempi.

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