La musica suscita sentimenti, emozioni, allegria, tristezza e malinconia. Evoca ricordi belli e brutti e permette di evadere dalla realtà che ci circonda riportandoci al passato e allo stesso tempo proiettandoci nel futuro, così da provare contemporaneamente nostalgia e speranza.
La musica è una terapia per l’anima perché in grado di insediarsi nel cuore di ogni uomo andando a ricucire le ferite inferte dalla vita e colmando quel senso di vuoto che, a volte, può lasciare una persona che ci ha abbandonati, un obbiettivo non raggiunto, un desiderio non realizzato, una scelta non fatta, ma anche uno sbaglio non commesso.
Il famoso neurologo Oliver Sacks, nel suo libro “Musicofilia”, spiega la relazione esistente tra musica e cervello, e ci mostra coma la musica possa svegliare alcune zone celebrali danneggiate.
La musicoterapia è la modalità di approccio alla persona che utilizza la musica o il suono come strumento di comunicazione non-verbale, per intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche.
La musicoterapia può essere utilizzata a vari livelli, quali l’insegnamento, la riabilitazione o la terapia.
La musica può quindi essere considerata un balsamo per la vita, una medicina per l’anima e, se se ne fa un uso corretto, libera tutte le sue qualità terapeutiche.
E’ incredibile il fatto che semplici suoni siano in grado di migliorare lo stato d’animo di qualcuno e in certi casi anche curare delle patologie: basterebbe saper ascoltare quello che la musica prova a comunicare attraverso le note e le parole, basterebbe saper ascoltare per liberare la propria anima e far evadere tutte quelle emozioni represse in noi stessi.

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