L’Italia è sempre stata considerata come uno dei paesi più ricchi dal punto di vista culturale e architettonico; infatti, essa è meta di migliaia di visitatori che, ogni anno, vengono ad ammirare le meraviglie di ogni epoca di cui il nostro paese è ricco.
Ma, come sappiamo, il nostro stato non è in grado di valorizzare al meglio questi tesori che possiede; basta pensare ai siti di Ercolano e Pompei, alcuni dei più importanti resti romani di cui si ha conoscenza, che stanno andando piano piano in rovina per via di una scarsa manutenzione.
Per non parlare del ricchissimo patrimonio Etrusco del quale si conosce poco, con vie cave e città sepolte che sarebbero l’orgoglio di qualsiasi nazione ma che sono completamente abbandonati a se stesse.
I dati statistici dicono che siamo ultimi in Europa per investimenti culturali ed è quasi comico mettere a confronto questo dato con quello che ci mette al primo posto nella classifica dei paesi con un maggiore patrimonio culturale.
In Italia non siamo in grado di valorizzare il nostro patrimonio culturale per due ragioni:
Parte della responsabilità è di coloro che stanno al governo. Infatti, sono i politici coloro che hanno veramente la possibilità di migliorare la situazione attuale e fare in modo che l’Italia sia un centro culturale e storico, ma queste persone gestiscono le risorse economiche in maniera non adeguata nel senso che, secondo degli studi, basterebbe comprare un aereo da guerra in meno per migliorare tutta la situazione culturale italiana.
Purtroppo, la maggior parte dei politici pensa che investire soldi nella cultura sia un inutile spreco; perché preferiscono investire soldi su armi e tecnologie avanzate o meno, dove sono concentrati gli interessi delle lobby di potere. Oggi la maggior parte della popolazione vede la cultura come una cosa vecchia e antiquata, non è consapevole del patrimonio culturale che ha sotto gli occhi, preoccupata a passare il tempo tra reality show e social network. Ma, secondo me, non è davvero sbagliato investire il denaro dello stato nel mantenimento dei monumenti storici. Perché i siti archeologici di cui il nostro paese è ricco sono le prove del nostro passato, essi ricordano il lungo cammino che l’Italia ha fatto per raggiungere l’unione e lo sviluppo che possiede ora. Inoltre, dato che il turismo è una delle principali fonti di guadagno per lo stato italiano, bisognerebbe curare meglio il nostro patrimonio perché è una reale risorsa economica. Se lo facessimo, non avremmo soltanto maggiori guadagni, ma creeremmo anche nuovi posti di lavoro, che ci servirebbero molto, soprattutto per via dello stato di crisi in cui è il nostro paese. I principali interventi pratici che si potrebbero fare per migliorare il settore del turismo, secondo me, riguardano principalmente le infrastrutture e i servizi legati a musei e siti archeologici; si potrebbero modernizzare delle strutture statali che si occupano di gestire il turismo; in più occorrerebbe investire una maggiore quantità di denaro nella ristrutturazione di chiese e opere d’arte che rischiano di perdere la loro bellezza con l’avanzare del tempo.
Un altro mezzo per valorizzare al meglio l’arte in Italia potrebbe essere quello di sensibilizzare di più i ragazzi, fin dalla scuola primaria, al problema del mantenimento di chiese, siti archeologici e ogni tipo di opera che l’Italia possiede. Infatti, la materia di arte a scuola è sempre messa in secondo piano e non è considerata importante come le altre, si dovrebbe invece renderla un mezzo tramite cui gli alunni capiscano come il loro paese sia ricco di cultura e come essa abbia bisogno di essere “salvata”. Esistono comunque delle persone in Italia che in maniera silenziosa e senza aiuti governativi continuano a lottare per la salvaguardia del nostro patrimonio culturale, grazie a queste persone possiamo dire che non siamo un paese di “cialtroni”.

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