L’Italia è l’undicesimo stato europeo per tenore di vita e quindicesimo per PIL pro capite, anche se come purtroppo sappiamo, è uno dei paesi UE più colpiti dall’ultima crisi economica, con un tasso di disoccupazione del 10,8 % e un tasso di povertà che si aggira tra il 15 e il 28%. Spesso etichettato dai giornali  come lo stato europeo più economicamente arretrato dopo Grecia e Spagna. Il settore di sostentamento fondamentale del paese è il turismo, sia artistico che gastronomico e rappresenta il 26% dell’occupazione totale; è qui che troviamo la vera ricchezza dell’Italia: la cultura.
La nostra patria è totalmente immersa nella storia, nell’arte e nella natura; solo l’Italia contiene 53 siti patrimonio  dell’Unesco, ciascuno di essi contenente tanti piccoli musei e settori adiacenti e 43 ulteriori candidature per questa lista; tra questi patrimoni mondiali vi è addirittura un’arte sacra a quasi tutti gli italiani, la Pizza, alimento accompagnato da circa altri 294 prodotti tra DOP, IGP e STG.
Nonostante tutto ciò il settore turistico non è pienamente sfruttato, basta pensare che di queste cinquantatre mete solo venti o venticinque sono conosciute fuori dai nostri confini, forse trentacinque da dentro i confini e molti borghi vengono esclusi dai servizi per permettere ai centri di più interesse di offrirne in maggiore quantità.
Ma a cosa è dovuto questo mancamento? Alla nostra cecità.
Grossa parte della popolazione vive in borghi o città in cui sono presenti palazzi antichi, musei, scavi archeologici o parchi naturali, il contatto quotidiano con queste bellezze però ci porta ad abituarci troppo alla loro presenza, che perde così fascino ed interesse. Siamo così abituati alle belle cose che non le sappiamo più nè riconoscere nè esaltare, ci chiudiamo in una bolla di egoismo e disinteresse che ci fa credere che ciò che per noi è normale anche per gli altri lo sia. Quante volte abbiamo visto uno straniero fermarsi dinnanzi a un palazzo alzando gli occhi al cielo ammaliato, e seguendo il suo sguardo non abbiamo trovato nulla decidendo poi di proseguire per la nostra strada dandolo per matto? Probabilmente molte.
Ma non per colpa sua, per colpa nostra che non abbiamo notato gli stucchi che circondavano le finestre del palazzo, o gli affreschi che lo ornavano.
Siamo così ciechi che non capiamo che questa nostra chiusura non solo ci porta al trascurare ciò che abbiamo ma anche a distruggerlo, GK Chesterton disse “Il modo migliore di amare ogni cosa è quello di rendersi conto che ogni cosa può essere persa.” ed è proprio ciò di cui avremmo bisogno. A parer mio non si può di certo aspettare un nuovo terremoto che distrugga un altro centro storico per capire che dobbiamo tutelare ciò che di più prezioso abbiamo, la nostra casa.

FONTI:
– https://it.m.wikipedia.org/wiki/Lista_dei_patrimoni_dell%27umanit%C3%A0_in_Italia

– https://www.istat.it/it/archivio/202338

-https://it.m.wikipedia.org/wiki/Economia_d%27Italia

– http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Poverta-Eurostat-Italia-ha-piu-poveri-in-Europa-Istat-Unc-unione-Nazionale-Consumatori-9a8f0035-d5c5-4853-b2d6-ee10d1e420c1.html

– https://europa.eu/european-union/documents-publications/statistics_it

-https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/309

– https://it.m.wikipedia.org/wiki/Patrimonio_dell%27umanit%C3%A0

– http://www.turismo.it/oltreconfine/multimedia/art/i-paesi-al-mondo-con-pi-siti-unesco-italia-al-top-id-12136/

-https://www.istat.it/it/archivio/105061

-http://aforisticamente.com/2016/11/02/frasi-citazioni-aforismi-su-perdere-e-perdita/

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