Il territorio italiano è al primo posto della classificami del patrimonio dell’UNESCO. Infatti in Italia abbiamo 53 località considerate patrimonio mondiale. Secondo molti, però, questo patrimonio non viene sfruttato come dovrebbe, perché noi italiani siamo dei cialtroni. Il primo sito italiano inserito nella lista dell’UNESCO è l’incisione rupestre trovata nella Val Camonica (1979), altri siti che, però, sono stati inseriti nell’ultimo decennio sono: le opere di difesa veneziane tra il ‘500 e il ‘600, il centro storico di Roma, il centro storico di Siena o quello di Firenze. Queste sono le parole di Muneini “Ci sono centri storici tanto affascinanti quanto sconosciuti. Un esempio è il Castel del Monte in Puglia presente nel patrimonio dell’UNESCO dal 1996. Altri sono l’orto botanico di Padova (1997), il Duomo, la Torre Civica e Piazza Grande a Modena (1997). Philippe Daverio esprime un suo pensiero “Siamo solo dei cialtroni, ci salverà la pizza”, infatti, la pizza è entrata a far parte del patrimonio culturale. Daverio parla anche del patrimonio poco sfruttato “E’ sconfinato. La verità è che abbiamo una totale fragilità nel riempire di contenuti un’opportunità così significativa. Siamo dei cialtroni, bisogna ammetterlo”.

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