Se ci immaginiamo il futuro e il progresso tecnologico, davanti ai nostri occhi si materializza un mondo che si estende a tutte le altitudini e latitudini.

Ne consegue che l’idea delle menti più fervide e geniali degli scienziati, che intendono sviluppare il progetto legato alla realizzazione di veicoli utilizzabili ad alta quota, non sembra né così strana né irrealizzabile.

Molti si chiedono se e come possa essere possibile amministrare e regolare una guida in uno spazio così vasto come il cielo.

Ma come tutto ciò che concerne la convivenza umana e le collettività, così la guida in quota ha soltanto bisogno di un cosiddetto “codice dei cieli” per regolare le norme di comportamento.

L’uomo, agli albori dell’umanità, non possedeva certo un sistema stradale, ma espandendo i propri orizzonti, conoscenze e tecnologia ha dovuto inventare e sviluppare delle norme.

Così come sono state istituite per i trasporti terrestri, così verranno sviluppate per il cielo in maniera conforme agli ordinamenti di tutti i singoli Stati, garantendo la sicurezza dei cittadini.

Il cielo sarà lo specchio della terra.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account