Traffico, inquinamento, autobus affollati sono parte della nostra vita quotidiana, ma tutti hanno immaginato di spostarsi in cielo ad elevatissime velocità.

Sempre di più stiamo cercando di dirigerci verso una società come quella in “Futurama”, per chi ha presente la sitcom animata statunitense, o possedere l’automobile utilizzata da Doc e Marty (protagonisti del film “Ritorno al futuro II”); sono ormai parecchi anni che scienziati ed ingegneri lavorano no-stop per realizzare ciò. Ma quando potremo assistere a questa realtà se mai si realizzerà? Glenn Curtis inventò l’Autoplane, veicolo molto innovativo nel 1917, ma che di fatto non decollò mai; nella seconda metà del secolo scorso, altri progetti tentarono di entrare nel mercato, ma senza successo, date le dimensioni enormi, le scarse proprietà e i costi elevati che comportavano.

Magari tra 50 o 100 anni non saremo più fieri della nostra prima automobile bensì aeromobile, ma a quel punto esisterà anche un codice dei cieli, come esistono quelli stradali o civili, una serie di norme che regoleranno uno spazio sconfinato. Ovviamente questo nuovo codice andrà a comprendere le regole e i protocolli attualmente in utilizzo per la conduzione dei mezzi aerei e quasi sicuramente rientrerà negli esami per una nuova tipologia di “patente”.

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