Si può definire gioco quel genere di attività avente finalità ludiche.

Dal momento che le motivazioni che stanno alla base di un gioco sono esclusivamente di divertimento, durante lo svolgimento i “giocatori” non sono obbligati a sottostare alle regole come se fossero delle leggi, poiché esse non hanno alcun potere coercitivo e non si ripercuotono sulla salute dell’individuo. Basandosi su queste premesse, si giunge facilmente alla conclusione che la vita delle persone non dovrebbe essere condizionata da un gioco né, tantomeno, si dovrebbe rischiare la propria o quella di altri solo per divertirsi.

Purtroppo però sono parecchi i casi di adolescenti che perdono la vita a causa di sfide scellerate e il numero non sembra destinato a calare. Proprio per questo motivo, i ragazzi hanno un doppio compito da svolgere: anzitutto devono sottrarsi e non partecipare a questi “giochi” folli, evitando così di procurarsi gravi lesioni, e in secondo luogo devono persuadere e convincere coloro che vi partecipano a non farlo, impedendo loro di compiere azioni tanto sconsiderate. È necessario che i giovani d’oggi imparino ad avere il coraggio di dire di no di fronte a proposte imprudenti, perché rischiare la vita per motivi futili non ti rende coraggioso.

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