Sono sempre più frequenti casi di cronaca nera in cui adolescenti dopo essersi sfidati in sfide pericolose finiscono col perdere la vita, lo abbiamo visto pochi giorni fa con la tragedia di un quindicenne travolto da un treno dopo aver intrapreso una sfida con un amico. Viene spontaneo chiedersi perché mai dei ragazzini debbano accettare tali sfide: lo fanno per provare sensazioni più forti o per avere poi milioni di visualizzazioni sui social media? Possiamo notare come l’adolescenza sia cambiata negli anni, prima i ragazzi crescevano presto sviluppando subito maturità e consapevolezza, i bisogni fondamentali erano i bisogni primari, cioè una volta mancava proprio il cibo, il denaro, a 16 anni spesso si partiva per andare in guerra, ora invece i bisogni primari sono soddisfatti agevolmente e sono nati nuovi bisogni, come quello di appartenenza ovvero quello in cui per vivere una vita serena e felice occorre sentirsi parte di un gruppo sociale ma poiché oggi le relazioni nate dal vivo sono pochissime ed invece è molto più facile che esse nascano sui social, si cerca di compiere azioni sempre più eclatanti ed estreme per cercare di ricevere un feedback positivo con milioni di visualizzazioni. Al bisogno di appartenenza si contrappone l’esclusione sociale attraverso due fenomeni: il rigetto, dove la persona viene rifiutata direttamente dal gruppo o lo ostracismo, dove invece la persona viene semplicemente ignorata che nel mondo di oggi è la cosa peggiore; ecco allora che si cerca di farla sempre più grossa in modo da non passare inosservati e poco importa se si mette a rischio la vita anzi quella scarica di pericolosa adrenalina è l’unico modo per sentirsi vivi in un mondo ovattato dove le sensazioni normalmente sono ridotte al minimo. Possiamo concludere dicendo che quello di oggi è l’ultimo anello dell’evoluzione dell’uomo infatti dopo l’homo sapiens si è arrivati all’homo cellularis, in cui il cellulare è diventato un prolungamento di un arto umano. Navigando in internet si può incorrere in fake news ma esse vengono spesso considerate verità assolute come tutto ciò che proviene dal nostro telefono e dietro questo mondo effimero si nasconde una grande solitudine che è la causa principale di questi giochi mortali.

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