Sono sempre più diffuse tra i giovani le sfide che portano alla morte, ma quali sono i motivi alla base di questo fenomeno?

I giovani sono sempre portati a superarsi, a mettersi alla prova per dimostrare a sé stessi e agli altri il loro valore. Queste prove spesso, però, vengono sottovalutate a causa di incoscienza o di una conoscenza errata dei propri limiti, dovuta anche dal fatto che nell’immaginario comune l’uomo è capace di fare qualsiasi cosa: l’essere umano è riuscito ad arrivare sulla Luna, ad avere ingenti conoscenze scientifiche e perfino a saper dominare alcuni eventi naturali. Eppure l’uomo non ha ancora sconfitto la morte. È proprio per questo che le scommesse giovanili non possono e non devono essere considerate come giochi, poiché significherebbe sottovalutare la propria vita. Alcuni giovani, invece, continuano a considerare come un passatempo il compiere gesti estremi, forse perché annoiati e non appagati dalla solita vita. Il desiderio di divertimento e di leggerezza viene espresso attraverso questi atti rischiosi ed è talmente forte da sovrastare la paura della morte. Altri ragazzi invece si rendono conto della pericolosità dell’azione che stanno per compiere, ma sono succubi della vergogna che proveranno se dicessero di no ai loro compagni. Si tratta di una decisione complessa quindi quella tra l’accettare o meno la sfida proposta, ma di solito si finisce per acconsentire al compimento del fatto proprio per paura del giudizio altrui. È complesso questo ragionamento poiché si accetta di compiere la prova per mancanza di coraggio di affrontare la critica di essere considerato senza coraggio. Se ci si comporta in questo modo, però, implicitamente si dà ragione al pensiero altrui e inoltre si rischia la propria vita. Certamente non è facile prendere una decisione tanto coraggiosa come quella di dire di no, ma questa risposta a lungo andare avrà solo conseguenze positive. La vera scelta di coraggio, quindi, è quella di non lasciarsi condizionare dagli altri e di saper andare controcorrente e ciò è possibile sapendo che le conseguenze di questa decisione sono difficili, ma mai catastrofiche come quelle a cui potrebbe portare la scelta contraria.

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