Da quest’ anno scolastico il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha chiarito, attraverso una circolare rivolta a tutte le scuole superiori di II grado, le diverse novità riguardanti la maturità che partirà da giugno 2019. I cambiamenti introdotti dal nuovo ministro dell’Istruzione Bussetti coinvolgeranno in particolare le tracce e gli svolgimenti di Prima Prova, Seconda Prova e Orale mutando completamente l’assetto d’esame precedente. In primo luogo, con l’eliminazione della terza prova, gli scritti passeranno da tre a due e mentre il primo compito presenterà il tradizionale tema d’ italiano, il secondo costituirà invece un quesito misto in cui convergeranno più materie, variabili in base all’ indirizzo scolastico frequentato. A variare nel tema d’ italiano saranno nello specifico le tematiche che i maturandi dovranno affrontare: le tipologie di scritto passeranno da quattro a tre e compenderanno rispettivamente un’analisi del testo, la produzione di un tema argomentativo e una riflessione critica su tematiche d’ attualità,.  Per quanto riguarda la seconda prova invece, essa includerà più discipline determinate dai percorsi di studio e se ad esempio agli studenti del liceo Scientifico saranno assegnati quesiti di fisica e matematica, per il Liceo classico il secondo esame prevederà una versione di Latino, Greco o una versione addirittura mista, associata a tre quesiti inerenti alla comprensione del brano assegnato. La stessa varietà di discipline verrà inclusa anche per gli istituti tecnici e professionali. Cambierà anche l’ orale: l’ esposizione della tesina sarà sostituita da un resoconto sull’ alternanza scuola-lavoro e i candidati dovranno essere pronti a rispondere a domande di ogni disciplina accanto a cui sarà richiesta la conoscenza della Costituzione italiana. Il voto finale sarà infine sempre espresso in centesimi ma sarà maggiormente determinato dai crediti triennali, per i quali i maturandi potranno accedere all’ esame con   un punteggio iniziale massimo di 40 punti. Le variazioni introdotte con la nuova circolare sono pertanto numerose e se da una parte alcune di esse potranno favorire i futuri esaminandi rispetto ai precedenti, una buona parte conseguirà anche penalizzazioni. Il cambiamento della seconda prova e l’ eliminazione del quizzone costituirà certamente un vantaggio poiché l’ affanno dell’ esame sarà alleviato dalla riduzione delle prove tuttavia la nuova prova d’ italiano, privata del tema d’ argomento storico, offrirà minori possibilità di scelta agli studenti che dovranno accontentarsi di tre tipologie di tracce. A discapito dei maturandi andrà anche la seconda prova la quale, comprendendo la convergenza di più materie, necessiterà di una conoscenza maggiormente ampia così come richiederà l’ orale espropriato della tesina. Per quanto riguarda la variazione di punteggio, essa sarà conveniente per gli studenti più costanti e diligenti: andando ad assumere maggior rilievo il credito d’ ingresso all’ esame, le prove potranno in maniera molto limitata svalutare un buon andamento prolungato ed eviteranno di rovinare l’esito finale di un valente maturando.

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