Anche quest’anno, come già accaduto in precedenza, sono state emanati diversi decreti riguardo all’ambiente scolastico. Infatti dopo l’ormai nota introduzione della scuola lavoro avvenuta negli anni passati ad essere stata presa di mira in questo caso è stata la maturità stessa, le novità riguardano sia la parte orale che quella scritta. La prima parte vede la scomparsa della tesina tanto amata dagli studenti, che quindi non potranno più organizzarsi un percorso di interrogazione, e quest’ultima spazierà su tutto il programma del triennio, senza nessun tipo di collegamento o filo logico se non richiesto dagli esaminatori, e inoltre all’intero programma verrà aggiunta la possibilità di essere interrogati riguardo sul percorso di “alternanza scuola lavoro” svolto nell’arco del triennio e sulla costituzione, aggiungendo di fatto un’undicesima materia, ovvero educazione civica. Tuttavia le novità sono molte anche all’interno delle prove scritte, che da tre sono passate a due dopo l’eliminazione della terza prova, ma anche la seconda prova appare fin da subito come completamente rinnovata, una prova mista che vede l’unione tra greco e latino al classico e rispettivamente matematica e fisica allo scientifico. Infine l’ultimo cambiamento riguarda proprio la prima prova e la scomparsa del tema storico. Questa decisione ha fatto molto discutere poiché si toglie agli studenti la possibilità di articolare una composizione scritta attorno ad un insieme di cause e avvenimenti che offrirebbero sicuramente degli spunti interessanti, o in casi estremi un’ancora di salvezza.

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