È giunto il momento di tirare le somme, ognuno ha dei ricordi dell’anno appena terminato, sia i successi sia gli insuccessi hanno reso il 2018 importante.

 Vari eventi e personaggi hanno lasciato un proprio segno e ognuno si è contraddistinto attribuendo un valore aggiunto al semplice scorrere dei mesi.

Di particolare spicco è stata, a mio parere, la conquista del secondo posto ai mondiali in Giappone da parte delle ragazze della nazionale femminile di pallavolo che non solo hanno ottenuto un ottimo risultato ma hanno rappresentato un volto bellissimo della sportività, dell’amicizia e dell’integrazione.

Le azzurre, allenate da Davide Mazzanti, hanno vinto undici partite su tredici totali, di cui dieci consecutive dimostrando talento e passione.

Nel girone sono riuscite a battere due volte le campionesse olimpiche della Cina, hanno avuto la meglio nei confronti delle campionesse uscenti degli Stati Uniti mentre i match persi si sono verificati contro la Serbia nonostante le combattute partite fino al tie-break.

Le quattordici giocatrici uniscono l’Italia da Nord a Sud, il colore della pelle diverso e le loro bellissime individuali storie di vita personale all’insegna della semplicità, del sacrificio e dell’impegno professionale hanno reso possibile l’attivazione di un sogno di tanti italiani.

Numerosi appassionati di pallavolo e non, hanno seguito le giovanissime atlete che sono riuscite a spostare l’attenzione verso uno sport di squadra molto spesso tenuto in secondo piano, ricordando a tutti che soprattutto il volley femminile non è uno sport minore.

Proprio per questo vorrei citare tutti i nomi delle azzurre:

(Palleggiatrici) Ofelia Malinov e Carlotta Cambi;

(Opposti) Paola Egonu, Serena Ortolani;

(Schiacciatrici) Lucia Bosetti, Elena Pietrini, Miriam Sylla e Sylvia Nwakalor;

(Centrali) Cristina Chirichella, Sarah Fahr, Marina Lubian e Anna Danesi;

(Liberi) Monica De Gennaro e Beatrice Parrocchiale.

 Alcune di loro sono state premiate per essersi distinte nel loro ruolo; Paola Egonu ha stabilito lo storico record di 45 punti in una partita, Miriam Sylla decretata migliore schiacciatrice, Ofelia Malinov come migliore palleggiatrice.

Tra le righe di questo successo e di questa immagine tutta al femminile vorrei contrapporre le innumerevoli tragedie di femminicidio che purtroppo hanno accompagnato il 2018.

Ragazze come me, future donne, dovrebbero inorgoglirsi delle abilità e potenzialità che rendono protagonista il mondo femminile e divenendo giorno dopo giorno più sicure e rafforzate nello spirito.

Ritornando alle pallavoliste e lasciatoci un anno alle spalle, bisogna guardare avanti alle Olimpiadi di Tokyo 2020 dove la nostra nazionale giocherà altre partite.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account