Le ultime generazioni sono influenzate da vari fattori che si riversano nel modo di agire e di parlare, tanto da rendere ognuno identico all’altro.

I giovani della generazione dell’ultimo decennio infatti sono accumunati dal fatto di essere nati già completamente circondati dalla tecnologia, da Internet, dai social. Questi ultimi hanno avuto un enorme successo all’interno dell’ultima generazione forse perché hanno un principio di fondo così attraente ma allo stesso tempo ingannevole. I social network infatti permettono di esprimersi, di condividere hobby e momenti di gioia, di essere indipendenti, di conoscere nuove realtà. Questa però è solo una piccola verità, poiché il resto è illusione. Se ci si pensa in modo approfondito, sui social sono pochi gli utenti che realmente sfruttano questa occasione di libertà. La maggior parte delle persone tendono ad omologarsi ai più, credendo invece di non essere condizionati: già il fatto di essere iscritto ad un social è segno di volontà di agire come gli altri, di non restare escluso. Altro elemento diffuso all’interno dell’ultima generazione infatti è proprio questo: credere di avere sempre la possibilità di scegliere, di avere moltissime alternative, eppure muoversi sempre seguendo la folla. Inoltre l’impostazione dei social stessi tende a imprimere a tutti gli utenti una direzione unica: ad esempio avere la possibilità di messaggiare con gli altri implica il fatto di dover trovare un linguaggio comune, comprensibile a tutti. Ecco perché il contesto digitale in cui le ultime generazioni sono nate ha contribuito fortemente ad accomunarle, ad omologarle. Gli effetti di questo fenomeno sono visibili anche e soprattutto attraverso la lingua. Come dimostra il libro “Bella ci!”, moltissime nuove locuzioni o parole derivano proprio dal mondo dei social. In questi ultimi infatti si trovano continuamente parole inglesi che sono entrate a far parte del linguaggio giornaliero e che, nonostante siano termini specifici riguardanti il campo tecnologico, hanno preso largo spazio anche in altri contesti. Il glossario scritto da questi studenti pone anche in evidenza come i principali temi di divago e di ironia corrispondano alle più grandi tendenze che circolano in Internet e che spopolano sui social, testimoniando come ormai questi ultimi siano parte integrante della nostra vita.

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