La generazione Z, così chiamano la nostra generazione, quella digitalizzata che ha ridotto il rapporto umano quasi a zero.

Sicuramente il nostro rapporto con la tecnologia è molto stretto: chi nato dopo il Duemila nella nostra società può dire di non avere almeno un account social?

Essendo nati già con il telefono in mano viene naturale l’utilizzo di questi dispositivi.

La prima cosa che mi viene in mente pensando alla tecnologia è il modo di comunicare, così semplice e veloce. Questa comodità comporta però diversi aspetti negativi, primo tra tutti il peggioramento linguaggio.

La lingua è diventata sempre più veloce proprio per poter stare al passo con i nuovi dispositivi, sempre più efficienti. Da poco all’università di Roma è stato compilato il glossario di 500 nuove parole usate dai giovani proprio per rendere più veloce la comunicazione. Per poterlo rendere tale il tono della scrittura si è tramutato da formale a colloquiale e lo si può tastare con mano “whatsappando” con un giovane, per dirla con una delle nuove parole usate.

Di sicuro questo rende gli scambi rapidi e semplici, facilitando anche la visualizzazione o la spedizione del materiale, ma sicuramente il linguaggio ne risente, facendo cadere in disuso molte parole semplicemente perché non conosciute.

Ma questo è solo la causa delle nuove necessità dei miei coetanei: la volontà di avere le giornate piene e di poter fare tutto velocemente, senza “spreco di tempo”.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account