Il nostro modo di pensare è costantemente pilotato dal mondo che ci circonda; al cambiare di quest’ultimo muta dunque il modo che abbiamo di percepire le cose che ci circondano. Se il linguaggio rappresenta lo specchio dei nostri pensieri, otteniamo dunque un’espressività in continuo cambiamento. 
È molto diffusa ormai la tendenza ad abbreviare le parole o a modificarle, al fine di renderle più veloci e comode per esprimere i concetti più comuni. Il tipo di linguaggio della società e delle generazioni contemporanee è il frutto di un radicale cambiamento nel modo di pensare e addirittura di vivere. Tutto ciò può apparire di poco conto in un primo istante, ma basti pensare che lo stile di vita di un ragazzo era totalmente diverso anche solo poche decine di anni or sono. L’adeguamento alle comodità tecnologiche di cui disponiamo ha per esempio effetti negativi riguardo alla curiosità verso il sapere, con una semplice ricerca su Google siamo capaci di raccogliere dati incredibili. Allora è probabilmente la pigrizia quella caratteristica che accomuna le generazioni contemporanee. Sul fronte opposto, però, disponiamo di una velocità di elaborazione mentale sorprendente, proprio perché stimolati da tecnologie così avanzate.

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