Alcuni studenti della facoltà di scienze della comunicazione si sono cimentati in ricerche riguardanti nuovi termini utilizzati in particolar modo dai giovani, e sono riusciti a raccogliere più di 500 nuove parole comunemente usate che derivano da lingue straniere o da dialetti. Sono davvero molti gli esempi, come la parola “scialla” un modo per dire di stare tranquilli, oppure “drinkare” che invece indica andare a bere. Probabilmente l’uso di queste parole è dovuto ad un maggiore incremento dell’uso dei social network, che hanno spinto le persone a scrivere in modo breve e conciso, abbreviando parole, e di conseguenza a sintetizzare il modo di parlare. Sebbene questo tipo di linguaggio sia utilizzato maggiormente dai giovani, tuttavia non sono da escludere gli adulti dall’uso di questa lingua che può essere definita sbalconata, dal momento che anche loro si stanno facendo influenzare dal nuovo mondo dei giovani.

La differenza tra le generazioni è comunque evidente: sicuramente coloro che sono nati tra gli anni Novanta e i primi anni del Duemila sono cresciuti senza social network, a differenza di quelli degli ultimi dieci anni che sono nati con apparecchi elettronici tra le mani, e sono definiti generazione Z; potremmo anche chiamarci “generazione di mezzo”: la tecnologia fa ampiamente parte delle nostre vite, ma ricordiamoci che siamo cresciuti giocando con le bambole e le macchinine.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account