Sta facendo parlare di sè un glossario intitolato “Bella ci! Piccolo glossario di una lingua sbalconata” il quale raccoglie e definisce parole, locuzioni e modi di dire del linguaggio giovanile corrente. Esso è stata scritto dagli studenti del corso di laurea triennale in Scienze della comunicazione, informazione, marketing della LUMSA. Questa raccolta ci fa riflettere sulle nuove generazioni di oggi, in particolare la Generazione Z. Ma innanzi tutto cos’è la Generazione Z? Fanno parte di questa generazione tutti coloro che sono nati tra la seconda metà degli anni ’90 e l’anno 2010, ovvero tutti coloro che vivono praticamente con lo smartphone tra le mani, che rincorrono le mode, iperconnessi, che girano le Stories su Instagram, seguono gli influencer su YouTube. Come tutte le cose e come ogni generazione l’epoca di Internet ha pro e contro. Tanto amata dai diretti interessata quanto criticata dagli adulti. Io vivendola in prima persona trovo più aspetti positivi che negativi. Gli adolescenti della generazione Z posseggono un coefficiente intellettuale più alto rispetto alle generazioni precedenti. Secondo uno studio dell’università di Stanford, ciò è dovuto al trasferimento culturale o generazionale. Nell’apprendimento si mostrano molto indipendenti, ricorrono ad Internet per tutto. Sono promettenti imprenditori, infatti il 73% degli adolescenti sogna di avere una propria attività. Sono indipendenti, al contrario dei Millenials, la Generazione Z preferisce andarsene di casa e spiccare il volo da soli. Infine sono amici senza frontiere, facendo amicizia con giovani provenienti da tutto il mondo.

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