Molte volte il modo migliore per dire la verità è attraverso un gioco, una battuta, che può essere offensiva ma nello stesso tempo incisiva.

È in questo modo che la maggior parte delle “verità nascoste” vengono affrontate in televisione, in cui molti comici esprimono in modo altamente ironico la loro opinione riportando anche fatti oggettivi, con il principale scopo di mandare un messaggio chiaro agli spettatori. Uno dei comici più in vista che fanno satira è proprio Maurizio Crozza che, affrontando temi politici e sociali con una spiccata e audace ironia, riesce a riportare una serie di notizie compromettenti e scomode, strappando comunque un sorriso allo spettatore. In particolare mi ha molto colpito il suo intervento avvenuto a “Che fuori tempo che fa” riguardo l’abusivismo in Italia. Egli infatti riporta dati oggettivi riguardo la grande quantità di case abusive presenti nella nostra nazione, esponendo anche, tra battute ironiche e giochi di parole, le reazioni del governo. Crozza, in particolare, pone l’attenzione su come non si faccia niente di concreto e di utile per sormontare veramente il problema e anzi quanta incoerenza ci sia tra le affermazioni e le azioni prese. Le sue parole mi hanno aperto gli occhi circa una realtà che non conoscevo ed in particolare mi hanno fatto scoprire la vera natura del condono edilizio, di cui avevo tanto sentito parlare ma senza mai approfondire la questione. Il condono infatti è la prova dell’incoerenza che viene sottolineata dal comico grazie all’espressione “dissesto ideologico”: c’è infatti una generale sottovalutazione del dissesto idrogeologico che a parole viene definito una priorità, ma che poi non viene mai affrontata come un’urgenza. La gravità dell’abusivismo invece dovrebbe essere presa con tutta serietà poiché esso non è dannoso solo a livello economico ma mette a rischio anche l’incolumità degli abitanti, visto che “la natura non perdona, né tantomeno condona”, come ironizza Crozza. Il condono infatti potrà mettere in regola un edificio, ma non può salvare vite umane quando esse si trovano di fronte alla forza distruttrice della natura e per questo non può essere considerato una soluzione. Grazie a una semplice serata di risate ho scoperto che si discute molto di abusivismo, di condono, quando in realtà si dovrebbe parlare della priorità di vivere, di salvare vite umane.

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