Le critiche caratterizzano buona parte della nostra vita, e, per tale ragione, tutti possono facilmente convenire che siano utili. Infatti ne riceviamo moltissime tutti i giorni: si viene così a consolidare una vasta esperienza che permette di distinguere un’osservazione potenzialmente proficua da una non necessaria. Al contrario, in tenera età si può notare una minore accettazione delle critiche. Con il passare degli anni si riesce ad ottenere, appunto, una maggiore esperienza, che permette di interpretare le opinioni altrui non necessariamente come delle offese alla nostra persona, bensì come un consiglio dal quale si possono ricavare degli esempi utili per la crescita personale. Allo stesso tempo, però, sta nell’abilità del singolo riconoscere che non tutte le considerazioni negative che si ricevono siano completamente necessarie al proprio miglioramento.

Purtroppo però un uso improprio della libertà di parola ha concesso a molte persone la possibilità di criticare gli altri senza nemmeno informarsi e appurare la correttezza delle proprie argomentazioni. Bisogna quindi non prestare orecchio a tal genere di critici.

In qualunque caso una considerazione negativa sul nostro operato, di qualunque tipo essa sia, mostra sempre un punto di vista esterno che difficilmente si potrebbe ottenere altrimenti. E questo lo ha capito anche la maggioranza degli studenti: al contrario del passato, facendo uso delle loro critiche, non si limitano più ad attaccare i docenti, ma cercano di offrire loro un diverso punto di vista, che permetta di trasmettere al meglio la propria materia agli alunni.

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