Qualcuno si ricorderà delle dieci profezie che Elon Musk, fondatore e CEO di SpaceX, Tesla e Neuralink, aveva predetto per il mercato del futuro. Alcune probabilmente quasi ridicole, come il robot killer che metterà a rischio la nostra esistenza o l’uomo ibrido nato dalla fusione dell’intelligenza biologica e digitale, ma è evidente che anche lui, come tanti altri, immaginava un futuro improntato alla digitalizzazione, alle nuove tecnologie e all’esplorazione dello spazio.

Tuttavia osservando l’attuale situazione della società, i riflettori dovrebbero essere puntati sull’ambiente, i consumi e la cultura. L’azienda multinazionale svedese IKEA si è già messa in azione nel campo del riciclaggio inducendo i clienti ad associarla al risparmio di denaro. Ma è davvero così o è solo un’idea della mente umana?

Nei prossimi anni, gli uomini dovranno affrontare problemi creati da loro stesso, ovvero ripulire la Terra dall’inquinamento prodotto da tutti quei beni che erano soliti sfoggiare durante il boom economico, e saranno sempre più popolari e numerose le campagne pubblicitarie e le iniziative green, che teoricamente dovrebbero essere principalmente basate sul riciclo. In realtà su un piano pratico, conviene di più acquistare un tavolo nuovo o far riparare da un artigiano quello rotto? Di questo passo, l’ecologia diverrà la scusa di molte aziende per attirare più clienti e facendo inoltre credere loro che stanno compiendo allo stesso tempo una buona azione per l’ambiente. Ecco l’economia dell’illusione.

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