È ormai risaputo che l’esame di maturità sia stato profondamente modificato, sia per quanto riguarda le prove scritte, sia per quanto riguarda la prova orale, che è diventata un vero e proprio colloquio. Le modifiche principali sono state apportate alla seconda prova, che è stata trasformata in una prova mista ed è stata eliminata la temuta terza prova. D’altro canto la prima prova è rimasta essenzialmente uguale, con un miscellanea di prove che non tralasciano però  tematiche di attualità. Sicuramente questo cambiamento radicale dell’esame di stato presenta molteplici aspetti positivi, ma è stato fortemente contestato da professori e studenti stessi. Infatti, pur essendo innovativo, richiede competenze molto più elevate rispetto all’esame tradizionale, che era prettamente scolastico nel suo insieme. Ma ciò che preoccupa di più è senza ombra di dubbio il fatto che sia il primo anno in cui si sperimenterà questa tipologia di maturità e, per questo motivo, non ci sono esempi e testimonianze passate che possano confortare gli interessati. E’ giusto tuttavia che sia stato quantomeno modernizzato e reso più attuale, in modo che gli studenti siano testati anche sotto il punto di vista della propria curiosità ed informazione personale. Pur essendosi “alzata l’asticella”, penso che sia un esame alla portata di tutti, che seppur con qualche difficoltà, sarà superabile.

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