Sulla maturità di quest’anno c’è stato molto da discutere, soprattutto a causa del tempismo con cui sono stati informati gli studenti a proposito dei cambiamenti che ci sarebbero stati. Infatti una buona parte delle informazioni riguardanti l’esame di stato è stata data ai professori (e successivamente, agli alunni) nel corso di questi ultimi mesi. Fortunatamente il MIUR è stato capace di farsi graziare concedendo delle agevolazioni agli studenti dell’anno scolastico corrente, affermando che però non sarebbero state mantenute l’anno successivo (è stato così, per esempio, per la prova di matematica e fisica, che verrà cambiata il prossimo anno). 

Nonostante, però, tutti i problemi riguardanti l’organizzazione della maturità, andando ad analizzare i cambiamenti effettuati dal ministero, risulta lodevole notare l’impegno di quest’ultimo nel voler incentrare maggiormente l’esame su argomenti di attualità e sull’esperienza del singolo studente.

 Il fatto di non poter trattare ciò che si è studiato nel percorso scolastico potrebbe risultare più difficile, ma ritengo che si debba apprezzare comunque l’intento di voler spingere i maturandi ad informarsi di più sul mondo che gli circonda e a formare un proprio pensiero critico, perché è solo grazie ad esso che è possibile “maturare” e diventare veri cittadini.

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