Ultimamente le piazze di tutto il mondo sono state occupate da manifestanti giovanissimi. Preso esempio dalla sedicenne svedese Greta Thunberg sono scesi in piazza e ogni venerdì difendono i diritti del nostro pianeta e delle future generazioni.

Ma il loro è solo una delle tante facce del movimento verde che sta coinvolgendo tutto il mondo. In particolare la politica sembra dividersi in 2: i sostenitori e gli antagonisti.

Sostenitori che sembrano esplodere più all’estero che in Italia, sebbene lo stesso Partito Verde Europeo sia stato creato a Roma nel 2004.

Tra gli antagonisti delle politiche ambientaliste la figura più di spicco che si nota è lo stesso presidente americano: Donald J. Trump.

Il presidente Trump, che ha ripetutamente negato la scienza del cambiamento climatico, ha riconosciuto le minacce in cui sono coinvolte alcune delle sue proprietà. Il suo campo da golf in Irlanda intende costruire due pareti e citare i rischi del riscaldamento globale in una delle sue applicazioni per la costruzione.

 

Mr Trump ha preso l’abitudine di trasmettere il suo scetticismo sul clima su Twitter, postando commenti su “cambiamenti climatici” o “riscaldamento globale” più di 100 volte dal 2011. Prima della sua presidenza, ha definito il cambiamento climatico come uno scherzo e ha affermato che l’idea era perpetuata dai cinesi.

 

Nel 2018, ha respinto questa affermazione, dicendo: “Non penso che ci sia uno scherzo. Penso che ci sia probabilmente una differenza. Ma non lo so che è fatto dall’uomo. “

 

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