Fino a qualche anno fa, il problema del surriscaldamento globale era molto discusso, ma con il procedere del tempo l’interesse per questo tema è andato un po’ scemando. Fa piacere quindi notare che ancora oggi ci sia un discreto numero di persone che lottano per la difesa del nostro pianeta e che questi non solo solamente scienziati e ambientalisti: si va dai bambini frequentanti la scuola media che partecipano a manifestazioni per sensibilizzare sul tema del surriscaldamento globale, ai rappresentanti di partiti politici o sindaci che non permettono la circolazione di determinate auto per diminuire lo smog. Si spera che questa attenzione al bene della Terra possa muovere non solo i maggiori esponenti politici odierni, ma anche le singole persone di tutti i giorni affinché, nel loro piccolo, possano aiutare a portare avanti questo progetto di salvaguardia dell’ambiente, che ci circonda e non merita di essere danneggiato. Nonostante l’impegno di persone appartenenti a gruppi sociali tanto diversi tra loro, esistono ancora oggi molti individui che, negando l’evidenza, ritengono questo problema inesistente (tra cui lo stesso Presidente degli Stati Uniti Donald Trump). La speranza è che l’intera umanità apra un giorno gli occhi e si renda conto che in gioco c’è l’esistenza stessa della nostra specie. L’importante è che ciò non avvenga troppo tardi.

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