Il problema ambientale è noto a tutti. Sono anni che si parla di inquinamento, cercando di aprire gli occhi delle persone con lo scopo di rimediare agli enormi errori commessi nei decenni precedenti. Finora, però, si è sempre trattato prevalentemente di associazioni private e non si è mai fatto qualcosa di realmente concreto per migliorare le sorti del nostro pianeta. Studi recenti hanno portato alla conclusione che tra poco più di vent’anni, se non cambiamo le nostre abitudini, giungeremo al “punto di non ritorno”, dal quale sarà impossibile salvare la Terra. Forse è stata questa notizia apocalittica e smuovere gli animi e, soprattutto, a coinvolgere la politica, elemento fondamentale per il controllo delle azioni dei cittadini. Infatti solamente costringendo le persone a comportarsi in modo adeguato verso l’ambiente si può sperare in un futuro in cui si possa ridurre il numero sempre più elevato di morti, perché gli anni passati ci hanno insegnato che non si riesce a convincere la folla solamente usando le parole. Un esempio dei provvedimenti presi sono i frequenti “blocchi delle auto”, che vietano ai veicoli più inquinanti di circolare nelle città: sicuramente non tutti rispettano questo divieto, però, almeno in quei giorni, il traffico e l’inquinamento dell’aria diminuiscono a vista d’occhio. Forse siamo ancora in tempo per salvare il nostro unico pianeta, però è necessaria una totale collaborazione sia da parte della politica sia da parte dei cittadini.

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