Nel mondo social in cui noi viviamo ormai nulla fa più notizia. Siamo a conoscenza di tutto o quasi, con un semplice click possiamo esplorare siti, account e addirittura città. Eppure questa volta la critica ha toccato il fondo. Si parla di scuola, ancora una volta, e a far scalpore stranamente non sono le maestre della ‘materna’, bensì i libri di testo. Tranquilli, non sono state inserite scene pornografiche o bestemmie, tuttavia ha scandalizzato l’accoppiamento ‘mamma: cucina, stira’ contrapposto a quello ‘babbo: legge, lavora.’ Cosa ci sia di male a stirare o a cucinare adesso non è dato sapersi, ma concentriamo la nostra attenzione sul fatto che queste coppie di parole abbiano creato un forte clamore mediatico. Sono state infatti definite come stereotipi che denigrano la figura femminile, insomma un vero e proprio oltraggio. Purtroppo (anche se non sono certo che sia il lemma adatto) ancora oggi le donne si occupano delle ‘faccende domestiche’, mentre alla figura maschile della famiglia si attribuiscono altri compiti, generalmente più faticosi fisicamente. Questi ultimi sono di solito più saltuari, ma ugualmente impegnativi. Si va dalla cura del giardino, alla manutenzione dell’automobile piuttosto che degli arredamenti… Sono questi lavori denigranti l’uomo? L’accoppiamento ‘uomo: giardiniere’ provocherebbe risposte indignate sui social? Chissà, forse saremmo di fronte all’ennesima critica, sempre più assurda. Riconsideriamo quindi i rapporti umani, familiari, non urliamo subito alla scandalo. Se poi una donna si sentisse colpita nell’orgoglio a dover lavare i piatti o un uomo a curare l’orto allora certo, magari invertirsi i ruoli sarebbe un’ottima idea, tentar non nuoce, mai. Sinceramente sin dalle elementari non ricordo frasi sessiste sui libri, né d’altro canto, vi ho prestato tanta attenzione, soprattutto a quell’età. Quindi cari sussidiari, con relativi editori, non preoccupatevi, Voltaire diceva: “La critica è una cosa molto comoda: si attacca con una parola, occorrono delle pagine per difendersi.” E questo articolo ne è solo la prova.

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