Il bullismo si verifica nel momento in cui un individuo si comporta in modo offensivo e talvolta violento contro un altro, prendendosi in qualche modo beffa di quest’ultimo. Nonostante sia un fenomeno abbastanza diffuso tra i giovani, vi è la tendenza a trascurarlo, a considerarlo del tutto innocuo e di poco conto. D’altro canto non è facile ammettere di essere vittima di bullismo o, viceversa, un bullo e le dinamiche non sono necessariamente così evidenti. Bastano spesso poche ma pungenti parole a mettere in soggezione un ragazzo poco sicuro di sé, spesso perché in sovrappeso o perché straniero. In situazioni in cui si è oggetto di offese, può risultare davvero importante una valvola di sfogo, che può essere una forte passione per un’attività, per uno sport, oppure semplicemente un amico, una cara persona a cui confidare un disagio del genere e che può essere di conforto e di aiuto per superarlo. Sinceramente non ho mai assistito a forme di violenza fisica o verbale nelle classi che ho frequentato, ma è chiaro che il fenomeno deve essere combattuto aspramente, soprattutto negli istituti periferici.

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