Partendo dal fatto che il lavoro non è un piacere, ma un diritto e un dovere del cittadino, salvo rarissimi casi pare che nessuno abbia mai rifiutato dei giorni di vacanza o di riposo. Si dà il caso però che la società moderna si basi, (purtroppo?), essenzialmente su di esso, il che non permette certamente di abolirlo completamente.

L’idea proposta dal Movimento 5 Stelle di ridurre i giorni lavorativi per aumentare il numero di impiegati, come già ricordato, non è del tutto originale, ma ad ogni modo ha riscosso un certo interesse. Il fatto, appunto, che idee simili siano già state messe in atto in altri Paesi o in aziende italiane di grande caratura e che siano tuttora in funzione fa ben sperare.

Comunque appare difficile che un cambiamento di questo genere e di queste proporzioni possa avvenire dall’oggi al domani senza intoppi. Sembrerebbe ben più probabile e più sicuro un processo più lento, ma che permetta all’economia del paese di abituarsi al nuovo stile di vita dei cittadini e che garantisca, in conclusione, una società altrettanto stabile quanto quella precedente.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account