Un’idea grillina, nata all’interno del Governo, vuole fare in modo che si possano ridurre gli orari lavorativi in modo da permettere così a più persone di poter lavorare. Non è ancora certo che questa idea un giorno diventerà un progetto di legge, ma l’iniziativa ci serve soltanto come una riflessione. Non parliamo di un argomento nuovo, dal momento che già nel ‘700 vi era questa proposta: lavorare poco ma tutti; oggi parecchie ditte e molte aziende si stanno impegnando ad applicare questo principio. Ne è un esempio la “Lamborghini”, il noto marchio di automobili sportive: gli operai a cui è stato chiesto di prendere una decisione tra l’aumento dello stipendio e tra un maggior tempo libero, hanno scelto di avere meno soldi ma più tempo a loro disposizione.

In altri Paesi vi sono già in atto delle normative: in Francia, per esempio, vi è la settimana di 35 ore lavorative, in Germania quella breve, anche se parliamo di economie assai diverse da quella italiana.

Io penso che la scelta tra maggior tempo libero o maggior stipendio sia molto difficile poiché ovviamente entrano in gioco anche le singole situazioni economiche e familiari, ma credo sia meglio trascorrere meno tempo in ufficio o in fabbrica per potersi dedicare di più ai figli e alla famiglia.

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