Quante volte abbiamo rischiato l’infarto per aver letto su Internet la notizia della morte di qualche personaggio famoso a noi caro! Quante volte Christopher Lloyd o Piero Angela sono già passati a miglior vita, eppur vivono tutt’oggi freschi e aitanti come atleti nel pieno della forma? Ebbene, se siete stati protagonisti di simili stranezze, vuol dire che siete stati vittime di bufale, o come vengono chiamate oggi, prendendo in prestito vocaboli inglesi, fake news. Abbiamo trattato l’argomento con una dose sufficiente di ironia e sarcasmo, ma è giunto il momento di analizzare le ritorsioni a dir poco spiacevoli causate da tali fake news. Se infatti alcune notizie giungono da persone poco raccomandabili o informate ad altrettante ancor meno acculturate di loro, la reazione che ne segue può essere talvolta incontrollabile e delle meno auspicabili. Soprattutto quando si toccano il tema politico e quelllo scientifico, alcune affermazioni mal usate per accaparrarsi qualche visualizzazione in più scatenano rivolte e manifestazioni pubbliche che mettono in subbuglio la quiete cittadina. Ecco, forse prima di scrivere scempiaggini click-bait a tutto spiano, sarebbe meglio far entrare in gioco il buonsenso e tentare di mettere in campo tutto il proprio senso di responsabilità.

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