Revenge porn. L’ultimo, non certo per importanza, dei problemi legati all’uso dei social network. Sempre più persone li usano, sempre più se ne lamentano. Eppure non si può pensare di fruire di tutti i vantaggi che la tecnologia porta con sé senza subirne delle conseguenze. È come pensare di toccare il fuoco senza scottarsi: postare o condividere immagini sui social sperando che non cadano in mani sbagliati è insensato. Le continue attività di informazione svolte nelle scuole e le allarmanti notizie che i telegiornali sfornano incessantemente ogni ora dovrebbero rendere gli uomini e le donne che vivono nel Ventunesimo secolo, e soprattutto i ‘’millennials”, consapevoli che l’uso, o meglio, l’abuso delle nuove tecnologie è pericoloso. A conferma di questa ovvietà arrivano anche le parole del capo della Polizia Postale Nunzia Guardi, che ricorda ai più giovani, ma non solo, che una foto postata rimane in rete per almeno 10 anni. Dato il modo in cui le varie multinazionali tecnologiche usano e commerciano i nostri dati sensibili, non c’è da stupirsi se queste foto finiscono in mani sbagliate. Così come semplici foto “hot”, inviate al fidanzato o alla fidanzata o semplicemente raccolte nella galleria del proprio telefono, possono diventare virali e di dominio pubblico. Già, è bello mandare selfie compromettenti al proprio partner, ma non sempre le coppie durano per l’eternità. E così un inutile scatto può diventare strumento di ricatto, condurre persone deboli al suicidio.

La tecnologia ci ha aperto infine strade. Sta a noi scegliere quali imboccare e quali no. Prima di postare o inviare una foto a qualcuno fermatevi a pensare: vi piacerebbe che questa foto finisse nelle mani di vostra madre, di vostro fratello, di un vostro professore o di uno sconosciuto? Se la risposta è sì, liberi di proseguire. Se invece è no, fermatevi finché siete in tempo.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account