Con l’avvento dell’era digitale la privacy è sempre più fragile ed è sempre più facile che le scene più intime vengano esposte. Un esempio molto attuale è la porno vendetta: consiste nello scambio o nella pubblicazione di foto intime di terzi, senza consenso; questo fenomeno è molto diffuso tra gli adolescenti principalmente dopo la conclusione di un rapporto avvenuta sicuramente in maniera non pacifica. Recentemente è stata emanata una legge per tutelare le persone da questo tipo di vendetta, che, a differenza di quello che molti possono pensare, è peggio di un litigio di persona, poiché in questo caso le foto diventano pubbliche e immediatamente virali e compromettono l’immagine dell’interessato senza che abbia possibilità di controbattere. Personalmente non mi è mai capitato un fenomeno del genere, né di foto normali né tantomeno intime, poiché ritengo di essere una persona abbastanza riservata e con degli amici coscienti del fatto che ad ogni azione corrisponde una reazione, che può in certi casi essere molto pesante. Tuttavia penso che la porno vendetta costituisca un modo di sminuire se stessi, poiché mandando delle foto intime di una persona con la quale hai trascorso del tempo, non solo danneggi la persona in questione, ma anche il tuo tempo e le tue scelte.

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