In una società mediatica come la nostra è inevitabile che si creino nuove forme di violenza, vendetta e bullismo. Quindi, non c’è da stupirsi se le foto e i video diventano un pugno che ferisce più di qualunque altro. Infatti, è un’arma che non svanisce e si diffonde esponenzialmente. Sono, certamente, state emanate leggi per tutelare le vittime del Revenge porn ma questa violenza pura non cessa. Foto e video intime inviate tra amiche, amici e fidanzati sono le protagoniste che vengono trasmesse senza l’autorizzazione del legittimo proprietario e diffuse in rete. Allora a chi si può dare la colpa? Certamente a colui che, consapevole, invia le foto, ma soprattutto a chi, per vendetta, le trasmette. Sono numerose le notizie di ragazze che arrivano fino all’atto estremo del suicidio perché vittime di Revenge porn. Personalmente è capitato che mie foto imbarazzanti fossero diffuse senza il mio consenso e ho provato forte disagio. Allora posso immaginare come si siamo sentite le ragazze che hanno visto diffondersi immagini intime.

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