Il cardinale Krajewski contro la legge scritta. Non è raro che la politica si venga a scontrare con la Chiesa, che la legge scritta venga contrapposta e talvolta superata da quella “umana”. Ne è un esempio l’episodio del cardinale Konrad Krajewski, detto anche l’Elemosiniere, che ha deciso di riattaccare la luce ad un palazzo della capitale occupato abusivamente da 500 persone e almeno 100 bambini. Un’azione che, a parere del cardinale, aveva il solo scopo di aiutare tutte quelle famiglie e quei bambini che ormai da 6 giorni vivevano senza luce e acqua calda; nonostante il suo atto di generosità e di pura umanità, però, molte sono state le critiche arrivate non solo da parte di diversi politici, in primis dal ministro dell’interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, ma anche dal popolo e dalla Chiesa stessa. Il debito da saldare è di almeno 300.000 euro, una cifra che l’alto prelato sembra disposto a pagare senza alcun rimpianto verso le sue azioni. Il vero problema, però, sta nel fatto che pur avendo agito semplicemente per aiutare chi era in una condizione di disagio ed avendo dimostrato un comportamento di pura umanità, Konrad Krajewski ha messo in difficoltà lo stesso Stato italiano, che si trova ora davanti ad uno stato di disagio per tutto il popolo, alimentando ancora una volta tutte quelle forme di pregiudizio e quei sentimenti di disuguaglianza tra i cittadini.

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