Il mondo virtuale è entrato a far parte della vita di tutti, dai giovanissimi ai 90enni! Nel giro di pochi decenni ed in modo molto rapido, quello che era accessibile solo a gli addetti ai lavori adesso è quotidianità per i più, in grado di “gestire” internet e tutto il mondo della rete.

Nelle epoche precedenti alla nostra mai si sarebbe pensato di non riferirsi al negozio di fiducia quando si doveva acquistare un abito, ma oggi, le esigenze sono cambiate.

Lo shopping online viene preferito per diverse e numerose ragioni tra cui: i prezzi molto più convenienti, l’ampia scelta di abiti, gli orari e la comodità di poter compare direttamente da casa.

Certo, ci sono anche aspetti negativi come il fatto che per vedere e provare il proprio ordine bisogna attendere, o che spesso si può cadere in truffe.

Questo nuovo modo di acquistare ha determinato il calo di vendite nei negozi; i mercanti hanno, infatti, deciso di ribellarsi a ciò facendo pagare a chiunque provi degli abiti in negozio, quota che verrà restituita solo in caso di vero e proprio acquisto. Non è giusto nei confronti di chi ci impegna tempo e fatica, entrare e provare vestiti senza acquistare e proprio per questo è stata indetta questa “trattativa”. Ma la risposta dei siti online non ha tardato ad arrivare ed ecco dei camerini virtuali che risponderanno ai caratteri fisici di ognuno di noi e indosseranno per noi abiti e scarpe.

Supporti con cui comprare grazie al solo utilizzo della voce, tecnologie che portano gli utenti all’interno di negozi virtuali e appartamenti che diventano negozi fisici, insomma, fare shopping online non è mai stato così avvincente.

Si può dire che magari si sta mandando in rovina l’industria manifatturiera e che molti perdano il lavoro in negozio a causa del calo delle vendite, ma sicuramente molti altri avranno trovato il proprio posto in una di queste multinazionali. Il commercio e la tecnologia non smetteranno mai di stupirci!

Immaginare una vita senza tecnologia sembra oramai impossibile, e nemmeno sarebbe onesto affermare che senza di essa avremmo vissuto meglio. La soluzione alle problematiche legate all’abuso indiscriminato delle tecnologie sta nella preparazione ed educazione degli “utenti” ad un uso corretto e responsabile di essa. Sta a noi stabilire quali sono le priorità nella vita quotidiana e divenire capaci di dominare la tecnologia per i nostri vantaggi e per un miglioramento delle condizioni di vita e non farci invece, condizionare da essa.

Se la realtà virtuale è in grado di portare l’utente nel punto vendita, la realtà aumentata è in grado di portare il prodotto all’utente, ecco perché ci affidiamo sempre più ad essa.

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