Una stima prevede che entro il 2022 un centro commerciale su quattro chiuderà in America. La colpa ricade sui millennials, che preferiscono sempre di più fare acquisti online. Molti miei coetanei pensano che comprare online sia più comodo, veloce ed economico. Inoltre, se non si è sicuri della taglia, si va a provare il capo nel negozio prima di confermare l’ordine. Amo lo shopping, per me significa trascorrere un bel pomeriggio in compagnia, guardando le vetrine e comprando i vestiti che preferisco. Lo trovo piacevole e rilassante, ma posso capire che non sia così per tutti. Ma la chiusura di molti negozi, oltre a causarmi grande tristezza, comporta la perdita del posto di lavoro per moltissime persone. Molte città sono diventate famose grazie ai numerosi negozi di grandi marche che sono una vera e propria attrazione turistica oltre che dei miti. Non sono mai stata a New York, ma di sicuro non posso immaginare la Fifth Avenue senza i magici gioielli di Tiffany e il cubo di vetro da cui si accede all’Apple Store. Un giorno, spero il prima possibile, ci andrò e vorrei che i negozi ci fossero ancora. Le stesse parole si possono spendere per Oxford Street a Londra o gli Champs-Élysées a Parigi.

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