Con l’avvento delle tecnologie si è sviluppata la tendenza all’acquisto dei prodotti online. Spesso, infatti, è conveniente sia da un punto di vista economico che tempistico; i brand online propongono numerosi sconti di cui non si può usufruire in un negozio normale, e si può inoltre acquistare un prodotto a casa, in ufficio e persino in macchina. Si è verificato, però, un fenomeno inevitabile: i clienti si servono dei negozi per poter provare i capi di abbigliamento, per poi acquistarli su Internet, essendo sicuri della taglia e della vestibilità. Alcuni negozianti hanno così deciso di imporre una “tassa” dei camerini da versare per provare un abito, che viene restituita in caso di acquisto. In questo modo si cerca di combattere lo shopping online. Questa lotta insistente può risultare anacronistica se analizzata in un mondo globalizzato come il nostro dove impedire l’uso della tecnologia può rappresentare un enorme passo indietro. Quindi certamente bisogna comprendere che il futuro e il progresso vanno verso un mondo in cui lo shopping online sarà l’unico esistente; basta considerare quanti marchi oggi hanno un loro sito web e quanti capi si possono comprare direttamente da Internet. Non bisogna limitare il progresso, anche se questo spaventa.

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